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Fondazione Prada

Pubblicato da Sabrina Illari in Arte, Fashion, Moda · 29/5/2016 09:42:37
Tags: PradaFondazionePradaKoolhaas

Prada non è solo moda: la Maison storica milanese nata nel 1913 come pelletteria è diventata cult in tutto il mondo non solo per abiti e accessori, ma come universo di cultura, gusto, sperimentazione e innovazione continua.
Lo stile Prada, costruito sui concetti di artigianalità, eleganza, esclusività e gusto per il bello, trova piena espressione in una serie di progetti speciali, promossi dalla Maison, ideati e realizzati in collaborazione con artisti di ogni campo.  
In particolare la collaborazione con l'architetto Rem Koolhaas dell'OMA iniziata più di un decennio fa con la realizzazione degli stores di New York, Los Angeles e San Francisco che hanno rivoluzionato il concetto di esperienza di acquisto di moda, dando risalto alla componente scenografica e dinamica, dove il visitatore diventa parte integrante della "scena" (non a caso la nota shopaholic newyorkese Carrie Bradshaw vi si aggira affascinata in uno degli episodi della serie cult Sex &The City).   Avanguardia, tecnologia e innovazione sono protagonisti di un progetto che ha l'obiettivo di creare un'opportunità per ridefinire e promuovere la cultura contemporanea attraverso eventi d'arte, architettura, design, cinema, danza e filosofia.
Tale concezione trova luogo fisico di espressione nella nuova sede di Milano di Fondazione Prada, inaugurata nel 2015 in viale Isarco nell'ex complesso industriale che dai primi del 900 ospitava la distilleria della "Società Italiana Spiriti".  
È lo stesso architetto Koolhaas a guidare il progetto recuperando i magazzini ed impianti esistenti e integrandoli con tre edifici di nuova costruzione, dando vita ad un insieme che, con il completamento a breve della Torre, sarà uno dei più grandi centri dedicati all'arte contemporanea in Italia.  
La sede ospita le attività della Fondazione presentando al pubblico i contributi di artisti di varie discipline con mostre temporanee, oltre ad una collezione permanente che comprende dipinti, sculture e installazioni del 20esimo e 21esimo secolo, ma anche arazzi e oggetti di antiquariato.
La varietà degli spazi che costituiscono il complesso ben si adatta a lavori differenti per scala e tipologia, dalla pittura alla videoarte, dalle opere di piccole dimensioni fino alle grandi installazioni ambientali: come espresso dalla visione dell'architetto olandese, una sorta di collezione di tipologie architettoniche che "incontra" una collezione di opere d'arte.
Tra spazi espositivi, Cinema, Archivio, la grande hall del deposito, il Podium col suo volume vetrato, la Cisterna, la Biblioteca e uffici si distingue la scintillante "Haunted Haus" (casa degli spiriti) edificio di quattro piani completamente rivestito con foglia d'oro a 24 carati che ospita parte della collezione della Fondazione con le opere di Louise Bourgeois e Robert Gober, e spicca visivamente tra le strutture industriali recuperate.
Per una piacevole sosta in un'atmosfera affascinante dal gusto un po' retró c'è il Bar Luce, disegnato dal regista americano Wes Anderson, autore di film fantasiosi e scenografici come "Grand Budapest Hotel", dove gli arredi, le sedute, i mobili di formica, i flipper ed il juke-box, il pavimento, i pannelli di legno che rivestono le pareti e tutta la gamma cromatica, ricordano i caffè milanesi degli anni 50-60. Da notare il soffitto a volta che riproduce in “miniatura” la copertura in vetro della Galleria Vittorio Emanuele, uno dei luoghi-simbolo di Milano.
L'ingresso è sempre libero e aperto a tutti per un caffè o un aperitivo in un luogo esclusivo, magari subito dopo la visita alle mostre in esposizione.





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Pubblicato da Sabrina Illari in Moda · 17/5/2016 22:39:20
Tags: ProenzaSchoulerModaTrend

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Tags: bikinifernandezdolce&gabbanabirkenstockstellajeanIllestevaRihannaChloe
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